Istituto Shén

Scuola di Tuina

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Gli Effetti

QIGONG – LA VIA DELL’ENERGIA VITALE

Il nostro organismo assume, elabora e produce energia.

In modo impercettibile questa energia circola nel nostro corpo condizionando la nostra salute fisica e psichica, ma anche influenzando in maniera rilevante il modo di “condurre” la nostra esistenza: nelle relazioni interpersonali, nel lavoro, in famiglia, ecc..

L’obiettivo di un percorso impostato sull’energia vitale è, almeno inizialmente, quello di “riconoscerla”, percepirla, per poi farla circolare liberamente ed, infine, incrementarla.

E’ in noi la possibilità di farci attraversare, in ogni momento, da un flusso inesauribile di energia vitale; ma spesso ci limitiamo ad utilizzare il minimo indispensabile per poter sopravvivere.”

Il primo “passo”

Inizialmente l’energia umana viene prodotta mediante l’uso del corpo e quindi attraverso l’esercizio fisico: non si può accrescere il qi se non lo si utilizza.

Naturalmente è essenziale anche una corretta alimentazione ed un riposo adeguato, ma l’inazione tende comunque a rendere indolenti e ciò porta ad una diminuzione di energia vitale. Inoltre il potenziale energetico non sfruttato può facilmente trasformarsi in forza distruttiva generando disagi psichici o fisici.

La salute generale del corpo aumenta o diminuisce. In natura non c’è molto, se non addirittura nulla che rimanga statico, per cui se un corpo è mantenuto “attivo”, questo tenderà alla salute; contrariamente sarà condotto alla malattia.

Quindi il primo “passo” sul cammino che conduce allo sviluppo dell’energia vitale è senza dubbio una pratica quotidiana di esercizio fisico.

Qualsiasi esercizio fisico? In generale qualunque tipo di esercizio fisico è preferibile alla totale mancanza, se, ovviamente, sia eseguito correttamente. Ma se si desidera “entrare” in una Via di sviluppo energetico è necessario che la pratica fisica rispetti alcuni parametri, ovvero che sia:

1. adeguata al soggetto, ovvero non eccessiva

2. attenta ad una educazione posturale

3. idonea a sviluppare un “ascolto” dell’energia vitale e quindi “consapevolezza”

4. rivolta ad impostare le basi che permetteranno in seguito di “guidare” l’energia vitale, all’interno del corpo, ma anche all’esterno, cioè nelle nostre attività quotidiane.

In tal senso il qigong risulta essere uno strumento particolarmente adatto.

Ogni giorno, l’esercizio fisico rimette in equilibrio.”

Il primo principale effetto del qigong sul corpo

La rigidità è causata dalle tossine che, negli anni, si sono accumulate nelle articolazioni e fra i tessuti del corpo. Le tossine sono i residui derivati dal metabolismo cellulare. Praticando il qigong le tossine saranno gradualmente rimosse ed il corpo diverrà più elastico.

Il primo principale effetto del qigong, quindi, riguarda la purificazione del corpo.

ll qigong purifica e riforma il corpo, in particolare i muscoli del corpo, inclusi anche i muscoli degli organi interni.

Tale purificazione avviene grazie all’allungamento e alla contrazione muscolare, che influenza positivamente non solo l’apparato muscolare, ma anche il sistema articolare, gli zangfu – organi e visceri ed il flusso di qi. Tutti gli organi interni ed i sistemi del corpo possono così funzionare “come la natura li ha ideati”.

La purificazione avviene in due momenti:

1. attraverso gli esercizi in movimento o dinamici

2. mediante gli esercizi di mantenimento o statici

Il movimento – stadio dinamico – migliora il metabolismo e rimuove le tossine portandole al di fuori delle pareti cellulari; nel momento in cui le posizioni vengono mantenute – fase statica – la circolazione aumenta e le tossine sono portate via dal flusso del sangue ed espulse dal corpo. La circolazione del sangue segue il flusso di qi nel corpo.

E’, quindi, consigliato ai neo praticanti di qigong, allenarsi bilanciando queste due fasi: all’inizio il corpo necessita di un allenamento fondamentalmente dinamico, in seguito, per ottenere questo bilanciamento, c’è bisogno di un allenamento prevalentemente statico.

E’ importante mantenere il proprio corpo il più possibile sciolto e flessibile: avere un corpo in buone condizioni è un aiuto al processo di crescita e miglioramento.”

Il primo principale effetto del qigong sulla mente

Eseguire correttamente il qigong vuol dire “portare l’attenzione” agli esercizi che si stanno praticando, altrimenti ci si sta solo esercitando con il corpo. Questo va bene, l’esercizio fisico è una buona cosa, ma non si sta praticando il qigong. Portare l’attenzione vuol dire essere completamente in ciò che si sta facendo; essere lì, presenti e stabili con tutto se stessi. Ciò non vuol dire che si debba utilizzare la mente e quindi fomentare il dialogo interiore, tutto l’opposto: portare l’attenzione al corpo vuol dire sviluppare il “sentire” ciò che il corpo ci comunica, mettersi in ascolto delle sensazioni corporee e, gradualmente scoprire di avere una mente sempre più vuota e leggera, con conseguente alleggerimento anche dei carichi emozionali.

La capacità di dirigere e mantenere l’attenzione è comunque un altro elemento da allenare. In ogni caso, che si riesca più o meno intensamente ad attuare nei primi mesi di pratica, gli effetti benefici sui sistemi mentale ed emozionale vi saranno comunque, dato che il qigong ha la capacità di rilassare il sistema nervoso. L’esercizio fisico in generale “scarica” lo stress, poichè spesso la causa della tensione emotiva è “una mente troppo attiva in un corpo troppo poco attivo”. Il movimento fisico, infatti, attua modificazioni neuro – chimiche favorevoli: depura il cervello ed il flusso sanguigno dalle tossine della tensione, favorisce la produzione di endorfine, ecc..

Praticando l’esercizio fisico, corpo e mente si equilibrano energeticamente”

Il primo requisito

I progressi nel qigong sono proporzionali al tempo che ci si dedica, oltre che alla qualità della pratica: un allenamento quotidiano permette di riformare completamente il corpo nell’arco di un tempo discretamente lungo, che comunque è soggettivo; con una pratica di una volta alla settimana si avranno alcuni progressi che permetteranno di constatare un migliore funzionamento del corpo il giorno stesso e il giorno dopo; se l’allenamento sarà di tre volte la settimana si otterranno benefici di conseguenza.

Affinché il qigong riformi il corpo e migliori la vitalità dell’individuo è, quindi, necessaria una pratica quotidiana costante.

L’allenamento paziente, persistente e regolare è la chiave per avere successo nella pratica del qigong.”

Il primo accorgimento nella pratica

Allenarsi correttamente significa lavorare sulla soglia dei propri limiti senza forzare, ma nel contempo con attenzione per percepire che effettivamente il corpo sta lavorando.

Se si pratica distrattamente senza sentire allungamenti o sforzi, nel corpo non si avranno miglioramenti; ma se si forza una posizione oltre le proprie capacità, si spinge il corpo fuori dal suo equilibrio fino a danneggiarlo e non si sarà in grado di procedere. Per ottenere progressi e’ quindi consigliato allenarsi arrivando fino al limite oltre il quale si prova dolore: non bisogna superare questo limite.

Ci si dovrebbe allenare prendendo come parametro quel limite, ma sapendo che è mobile, mobile perchè nel momento in cui si accrescono le capacita’ si puo’ chiedere di piu’ al proprio corpo. Il corpo e’ vivo, dinamico, cambia in continuazione e da un giorno all’altro si puo’ percepire un miglioramento.

Se si lavora in cooperazione con il proprio corpo, esso rispondera’ bene. Parlate con lui, il corpo non e’ solamente un oggetto. Non ci si puo’ limitare a guardare la figura della posizione e poi mettere quell’oggetto che e’ il corpo in quella posizione…lavorate in cooperazione con il vostro corpo.

Schemi motori efficaci ed efficienti permettono la salvaguardia del corpo e un miglior impiego dell’energia vitale.”

Specificità degli esercizi

Gli esercizi Yiqi Yangfei servono a favorire la respirazione, nutrire i polmoni e rafforzare il sistema immunitario.

Gli esercizi Hewei Jianpi, per armonizzare il pancreas e regolare lo stomaco, la funzione digestiva ed escretoria, l’assimilazione, il metabolismo.

Gli esercizi Shuxin Pinxue sono, invece, utili al sistema cardiocircolatorio e alla centratura emozionale. Una pratica quotidiana regolare serve a migliorare il ritorno venoso, la microcircolazione, la funzionalità cardiaca a calmare l’ansia e l’agitazione emotiva.

I Shujin Zhuanggu per regolare i muscoli, i tendini e rafforzare le ossa. E’ una sequenza di esercizi dinamici eseguiti molto lentamente, finalizzata alla prevenzione e al trattamento dei disturbi del sistema scheletrico e locomotore. L’esercizio procede con un’accurata mobilitazione di tutti i muscoli e le articolazioni principali del corpo, dalla testa ai piedi, in posizione eretta, secondo il principio del potenziamento e della promozione della circolazione energetica nei meridiani. Grazie al meccanismo integrato della contrazione, del rilassamento e dell’allungamento, si giunge a sciogliere le aderenze profonde ottimizzando la circolazione energetica e sanguigna in tutto il corpo e aumentando la mobilità, l’agilità, la stabilità e le doti propriocettive.

Gli esercizi Baojian delle distensioni guidate per preservare la salute e per la meditazione in movimento sono una sequenza di esercizi dinamici eseguiti molto lentamente, principalmente finalizzati al riequilibrio psicosomatico globale dell’individuo. In particolare rilassa la mente ed acquieta le emozioni. A livelli avanzati di pratica è in grado di promuovere una profonda consapevolezza di sé.

I Shugan Lidan, per la normalizzazione delle funzioni epatiche e della secrezione della bile, agiscono anche a livello del sistema nervoso centrale come rilassanti e preparatori per un buon sonno riposante.

Lo zhineng qigong, stile di qigong molto efficace nel migliorare le condizioni di salute e nello sviluppo delle potenzialità dell’essere umano, è stato creato dal prof. Pang Ming all’inizio degli anni ’80 sulla base di stili tradizionali e alla luce delle conoscenze scientifiche del funzionamento della mente e del corpo.
“Zhi” significa saggezza e intelligenza, la sintesi superiore delle funzioni espletate della corteccia cerebrale in relazione con le cose esterne; “neng” significa abilità e capacità, sia negli aspetti fisici che spirituali. In breve, Zhineng Qigong si riferisce ad un Qigong attraverso la cui pratica si possono sviluppare l’intelligenza e rinforzare varie abilità, oltre che a mantenere e riacquistare la salute. Lo Zhineng Qigong è la fusione dell’essenza di differenti Qigong originati dal Confucianesimo, Buddismo, Taoismo, Medicina Tradizionale Cinese, arti marziali tradizionali, e religioni popolari. Integra altresì le conoscenze delle moderne scienza, medicina e filosofia. Durante le lezioni si praticheranno le tecniche fondamentali del primo livello di Zhineng qigong (anche detto Cilel), che sono le tecniche fondamentali dello stile:

1. Pengqi guanding fa: una sequenza di movimenti e visualizzazioni. Compito della sequenza è di raccogliere il qi ambientale per portarlo all’interno del corpo. Questo fa si che il qi corporeo aumenti e migliorino conseguentemente le funzioni fisiche e mentali.
2. Sanxinbing zhanzhuang: forma statica di qigong che ha il compito di liberare il flusso di qi nel corpo e di rilassare l’area lombo-sacrale.
3. Laqi: Forma che lavora sul qi esterno per migliorare la capacità di utilizzare il proprio qi a scopo anche terapeutico.
4. Dunqiang: Tecnica di “accovacciata al muro”. Questa forma, a lungo tenuta segreta nei monasteri taoisti, ha il compito di liberare in modo veloce tutti i canali energetici del corpo. Serve inoltre per far fronte ad eventuali effetti indesiderati causati dalla pratica.

Apertura della Piccola Circolazione Energetica
La pratica quotidiana regolare serve a:
Ossigenare e nutrire il cervello e quindi a migliorare le capacità intellettive.
Liberare le vie aeree superiori e prevenire disturbi quali l’ostruzione nasale e la rinite cronica.
Migliorare la condizione delle gengive e rafforzare i denti, regolare la salivazione, utile alla tiroide.
Migliorare la capacità visiva e prevenirne le disfunzioni.
Migliorare la capacità uditiva allontanando la possibilità di disturbi come l’ipoacusia, gli acufeni e le otiti.
Rendere morbida, elastica e solida la colonna vertebrale ed il bacino.
Stimolare ed armonizzare le funzioni di organi e visceri.

Sviluppare il qi interno utilizzando la Piccola Circolazione Energetica
Le pratiche sulla Piccola Circolazione Energetica (PCE) sono tra le più avanzate, difficili da porre in atto, ma nel contempo particolarmente potenti. La pratica quotidiana regolare permette di incrementare notevolmente il qi interno e ciò è possibile perché la PCE si basa sulla costruzione del dantian inferiore, il centro energetico del potere e della forza interiore.  La PCE ed il dantian inferiore sono inoltre l’elemento centrale della “forza morbida” ricercata nelle arti marziali cinesi.

I Liuzijue sono i sei suoni per migliorare la vista, la cui pratica, oltre a migliorare la capacità visiva, induce un profondo stato di benessere e rilassamento interiore.

Gli esercizi Wuqinxi – i movimenti dei cinque animali combinano la mente, lo spirito, il corpo e la respirazione. I movimenti devono essere agili, spontanei e flessibili ed agire con lo spirito dell’animale il cui movimento si realizza. E’ quindi necessario il sostegno della forza immaginativa. L’intensità degli esercizi, quindi, non dipende dal grado di difficoltà ma esclusivamente dalla sua armonia interiore e dal suo collegamento con la forza immaginativa. La caratteristica di questi esercizi è che non devono essere eseguiti assolutamente in modo preciso. Ogni prescrizione esatta non terrebbe conto dell’individualità del praticante e lo costringerebbe con ogni probabilità a dei movimenti non adeguati alla sua persona, diminuendo l’effetto benefico. Con graduale immedesimazione i movimenti verranmno perfezionati fino a trovare la forma personale.- Si tratta quindi di trovare il giusto equilibrio tra la forma descritta e la propria individualità. Hua Tuo (medico cinese): “quando senti qualche disturbo fisico, comincia a praticare la ginnastica dei cinque animali o quella di uno dei cinque e non smettere di farlo fino a rompere a sudare, in modo che il viso ti brilli e si svegli il tuo appetito”.

Infine gli Yuzhen buyuan per nutrire l’energia essenziale ed integrare quella originaria. L’energia essenziale è la scintilla necessaria ad attivare tutti i processi fisiologici dell’organismo; l’energia originaria è stabilita nel codice genetico. In medicina cinese entrambe sono definite la radice della vita. Oltre a ciò la pratica regolare di questi esercizi agisce sui sistemi genitourinario, nervoso, endocrino, linfatico ed osseo. Molto importanti per la regione lombare della schiena.

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